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Depressione
Questa patologia rientra classicamente nei “disturbi dell’umore” che comprendono:
- EPISODIO DEPRESSIVO MAGGIORE che include i seguenti sintomi: umore depresso per la maggior parte del giorno (il soggetto è triste, lamentoso), scarso interesse e piacere per il suo lavoro e per quasi tutte le attività, disturbi del sonno (insonnia o ipersonnia) quasi ogni giorno, sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati, faticabilità o mancanza di energia, ridotta capacità di concentrazione, pensieri ricorrenti di morte con ideazione suicidiaria. Tali sintomi, almeno cinque di questi, sono contemporaneamente presenti per almeno due settimane.
- DISTURBO DISTIMICO è caratterizzato da umore depresso per la maggior parte del giorno per almeno due anni, disturbi del sonno (ipersonnia o insonnia), scarso appetito o iperfagia, scarsa energia, bassa autostima, sentimenti di disperazione.
- EPISODIO MANIACALE è caratterizzato da un periodo di almeno una settimana di umore persistentemente elevato con almeno tre dei seguenti sintomi: autostima ipertrofica o grandiosità, diminuito bisogno di sonno, maggiore loquacità del solito, fuga delle idee (rapida successione delle idee), distraibilità , iperattività (sociale, lavorativa, sessuale) o agitazione psicomotoria, bisogno eccessivo di fare acquisti, investimenti inutili e avventati.
CASO CLINICO
Michele ha 50 anni, sposato da 20 anni con una donna da cui ha avuto due figli, lavora presso un gruppo siderurgico meridionale dove, per motivi legati al un vissuto difficile con il suo capo- reparto, ha cominciato ad accusare scarso interesse al lavoro, bassa stima di sé, insonnia; trattato dal suo medico di famiglia con paroxetina, dopo tre mesi il paziente è migliorato nettamente e trasferito in un reparto diverso dal precedente. Dopo sei mesi il paziente, attribuendo a difficoltà con i colleghi il suo malessere, torna ad accusare i disturbi precedenti ma, soprattutto, viene solo casualmente salvato dal figlio da un tentativo di suicidio. Michele riprende la paroxetina senza risultati apprezzabili, per cui passa attraverso diversi altri psicofarmaci e diverse consulenze specialistiche che, dopo due anni di inutili tentativi terapeutici e psicoterapici, viene sottoposto ad elettroshock. Dopo questo trattamento il paziente è sostanzialmente migliorato.
TRATTAMENTO
La depressione nelle sue varie manifestazioni oggi viene curata con soddisfacenti risultati con gli antidepressivi in commercio, con stabilizzatori dell’umore, ma anche con idonei trattamenti psicoterapici. Non sono rari i casi di farmacoresistenza per i quali oggi si utilizza il TMS (transcranic magnetic stimulation): questa tecnica si effettua nel nostro Centro e in altre qualificate strutture universitarie italiane e straniere. Un’altra tecnica che in alcune forme depressive risponde molto bene è la “Light Therapy” che serve a sincronizzare il ritmo circadiano della Melatonina.
Centro Cefalee del Prof. D'Attoma:
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psicoterapia
Diagnosi e
cura delle emicranie
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